Colonnine di Ricarica – Aliquota IVA

L’Agenzia delle Entrate, con la risposta n. 218/2020 chiarisce quando si può applicare l’aliquota IVA del 10% alle colonnine di ricarica per uso privato.

In estrema sintesi, se l’installazione della colonnina (ma potremmo parlare anche di wallbox) è contestuale all’installazione di impianti fotovoltaici, allora si potrà applicare l’aliquota agevolata del 10%.

In tutti gli altri casi, l’aliquota applicabile è quella del 22%.

Qui potete scaricare la risposta n. 218 del 14/07/2020

Buona ricarica a tutti!

Detrazioni Fiscali – Novità 2020

La Legge di Bilancio 2020 (co. 679 e 680, art. 1, L. 160/2019) ha introdotto una novità sostanziale per la detrazione delle spese degli oneri ex art. 15 TUIR: la necessità di pagamento tramite mezzi tracciabili (POS, assegno, bonfico, ecc.).

Quindi, a decorrere dal 1 gennaio 2020, le detrazioni previste dall’art. 15 del TUIR spetteranno a condizione che l’onere sia sostenuto con versamento bancario o postale, ovvero per mezzo di altri sistemi di pagamento tracciabili.

A mero titolo esemplificativo e non esaustivo non potranno essere più pagate in contanti le seguenti spese:

  • gli interessi passivi, e relativi accessori, corrisposti in dipendenza di mutui ipotecari contratti per l’acquisto, la costruzione o la ristrutturazione dell’unità immobiliare da adibire ad abitazione principale;
  • i compensi pagati ai soggetti di intermediazione immobiliare in dipendenza dell’acquisto dell’unità immobiliare da adibire ad abitazione principale;
  • le spese sanitarie;
  • le spese veterinarie;
  • le spese funebri;
  • le spese per la frequenza di corsi di istruzione universitaria;
  • le spese per la frequenza di scuole dell’infanzia del primo ciclo di istruzione e della scuola secondaria di secondo grado del sistema nazionale di istruzione;
  • i premi per assicurazioni aventi per oggetto il rischio morte o di invalidità permanente non inferiore al 5%;
  • le erogazioni liberali;
  • le spese sostenute per l’iscrizione annuale e l’abbonamento, per i ragazzi di età compresa tra i 5 ed i 18 anni, ad associazioni sportive, palestre, piscine ed altre strutture ed impianti sportivi;
  • i canoni di locazione derivanti dai contratti di locazione stipulati dagli studenti iscritti ad un corso di laurea;
  • spese per canoni di locazione sostenute da studenti universitari fuori sede;
  • le spese sostenute per gli addetti all’assistenza personale nei casi di non autosufficienza;
  • le spese sostenute per l’acquisto di abbonamenti ai servizi di trasporto pubblico locale, regionale e interregionale.

Il comma 680 della Legge di Bilancio 2020 prevede, però, due eccezioni che possono ancora essere pagate in contanti:

  • gli acquisti di medicinali e di dispositivi medici;
  • le prestazioni sanitarie rese dalle strutture pubbliche o da strutture private accreditate al servizio sanitario nazionale.

Su queste eccezioni attendiamo i primi chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate.

La Legge di Bilancio 2020 non si è limitata a prevedere questo ulteriore obbligo, ma, tramite la previsione del comma 629, gli oneri potranno essere dedotti:

  • per l’intero importo, se il reddito complessivo non eccede 120.000 euro;
  • per la parte corrispondente al rapporto tra l’importo di 240.000 euro, diminuito del reddito complessivo, e 120.000 euro, se il reddito complessivo è superiore a 120.000 euro.

Ne discende che la quota di detraibilità spettante, per redditi oltre 240.000 euro, è pari a zero. Ma anche su questo punto attendiamo chiarimenti.

Sono escluse da questa ulteriore limitazione le spese sanitarie e gli interessi su prestiti e mutui ex art. 15 TUIR.

Forfettari – proroga versamenti al 30/09/2019

Anche l’Agenzia delle Entrate conferma che la proroga dei versamenti al 30/09/2019 si applica ai forfettari

Con la Risoluzione 64 del 28 giugno 2019 l’Agenzia delle Entrate conferma quanto ipotizzato da tanti commentatori:

la proroga al 30 settembre 2019 dei termini dei versamenti per i soggetti che esercitano attività economiche per le quali sono stati approvati gli ISA, si riferisce a tutti i contribuenti che, contestualmente:

  • esercitano, in forma di impresa o di lavoro autonomo, tali attività prescindendo dal fatto che gli stessi applichino o meno gli ISA;
  • dichiarano ricavi o compensi di ammontare non superiore al limite stabilito, per ciascun ISA, dal relativo decreto ministeriale di approvazione.

Ricorrendo tali condizioni, risultano interessati dalla proroga anche i contribuenti che, per il periodo di imposta in corso al 31 dicembre 2018:

  • applicano il regime forfetario agevolato, previsto dall’articolo 1, commi da 54 a 89, della legge 23 dicembre 2014, n. 190;
  • applicano il regime fiscale di vantaggio per l’imprenditoria giovanile e lavoratori in mobilità di cui all’articolo 27, commi 1 e 2, del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 111;
  • determinano il reddito con altre tipologie di criteri forfetari;
  • dichiarano altre cause di esclusione dagli ISA.”

Split Payment – dal 14 luglio Professionisti esclusi

Con la pubblicazione del “Decreto Dignità” sulla Gazzetta Ufficiale del 13 luglio 2018, i Professionisti tornano ad essere esclusi dal campo di applicazione dello Split Pyament. La norma estende l’esclusione a tutti le “prestazioni di servizi … i cui compensi sono assoggettati a ritenute alla fonte a titolo di imposta sul reddito ovvero a ritenuta a titolo di acconto“.

Scarica qui la Gazzetta Ufficiale del 13/07/2018

730, fatturazione elettronica … le complicazioni fiscali non finiscono mai!

Piangersi addosso non serve a nulla! E’ vero, proprio vero! Ma quando si parla di “semplificazione fiscale” e poi si va a leggere l’ultima circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 7 del 27 aprile 2018 intitolata “Guida alla dichiarazione dei redditi delle persone fisiche relativa all’anno d’imposta 2017” di ben 360 pagine, la prima reazione è lo sconforto! Subito dopo inizi a pensare che il caro e vecchio UCAS (ufficio complicazioni affari semplici) ti voglia solo prendere in giro e ti voglia far passare quei giorni che per molti erano di “ponte” a studiare centinaia di pagine. Quel dubbio diventa certezza quando il 30 aprile (giorno in cui scadevano le dichiarazioni IVA e tutti i tuoi amici ti chiedevano: ma non fai ponte?) l’UCAS, no, scusate, l’Agenzia delle Entrate, pubblica il decreto sulla fattura elettronica fra privati e la relativa circolare esplicativa.

La vera tristezza è leggere nei vari gruppi di commercialisti su Facebook il 1° Maggio tutti i commenti sulla circolare 8 e sul provvedimento: a quel punto hai capito che l’UCAS ha vinto! E’ riuscito a rovinare la festa a gran parte dei commercialisti che hanno passato le prime ore del 1° maggio a leggersi tutte le nuove complicazioni fiscali introdotte.

Ora inizierà il balletto di chi è a favore e chi è contro la fatturazione elettronica, con le software house ed i “futuristi della professione” che già definiscono un “cambiamento epocale” … ma quale? Le criptomonete stanno rappresentando un cambiamento epocale per l’economia, come internet lo fu per l’informazione. La fattura elettronica così concepita ed attuata è solo la riproposizione di vecchi schemi mentali adattati a strumenti relativamente nuovi. Di certo il rapporto tra professionista e cliente non sarà migliore.

Il risultato lo vedremo fra qualche mese e … spero proprio di sbagliarmi!

Roberto Tudini

Criptovalute: consultazione pubblica del MEF

Antiriciclaggio e Criptovalute: in arrivo il DM del MEF

Il MEF (Ministero dell’Economia e delle Finanze) ha pubblicato sul proprio sito web la bozza di Decreto Ministeriale con il quale “verranno definite le modalità e la tempistica con cui i prestatori di servizi relativi all’utilizzo di valuta virtuale sono tenuti a comunicare al Ministero dell’economia e delle finanze la propria operatività sul territorio della Repubblica italiana“.

In estrema sintesi la normativa antiriciclaggio avrà (finalmente e per fortuna) le sue regole operative anche per tutti coloro che operano professionalmente come “prestatori di servizi” relativi all’utilizzo di valute virtuali.

Aggiornamento del 24/02/2020:

Qui tutte le info sulla conclusione della consultazione pubblica

IVA e detrazione: la circolare dell’Agenzia delle Entrate

Nella circolare 1/e del 17/01/2018 l’Agenzia fornisce i tanto attesi chiarimenti in materia di registrazione e detrazione

L’Agenzia delle Entrate, con il comunicato stampa (che potete scaricare qui) del 17 gennaio 2018 ha reso disponibile la circolare esplicativa delle modifiche introdotte dal DL 50/2017 in materia di termini per la detrazione IVA, anche relativamente a coloro che applicano il cd regime dell’IVA per cassa. Vengono, inoltre, affrontati aspetti problematici relativi allo split payment e alla dichiarazione integrativa.

In estrema sintesi, le disposizioni si applicano a tutte le operazioni effettuate a partire dal 1° gennaio 2017 e, quindi restano salvi i termini ultimi previsti per la detrazione dell’IVA sulle operazioni 2015 e 2016 (rispettivamente 30/04/2018 e 30/04/2019). Continua a leggere